One year without new clothes – part 1 - Un anno senza vestiti nuovi - parte 1

I have been thinking of not buying any clothes for one year since a while. On one hand because of the consumerism society we live in, on the other hand because I believe more and more that the less you have the more space you allow yourself for just “being” and feeling.


In the last years, I reduced my shopping drastically. And often, when I did buy a new t-shirt I always did so to replace an “old” one that I had donated into the Caritas-Recycle Bin. This situation is the result of different changes. First, my focus of attention has shifted on other things, second because I travel often and live in different places. I have observed that it’s easier to travel and to change from one place to the other by going “light”. And of course, I have enough clothes!


Following the example of a movement that has become more visible lately -on the web you will find many reports of people or even families who have decided to stop shopping for a year- in March I decided to stop buying clothes, but also shoes, bags, etc, for 365 days.

Then I was in Costa Rica, and in the end of the month I cracked and bought gifts to brig back home, and among the gifts there was one tank top for me (pictured below). So the count starts 1 April: 365 days of not buying any clothes. I will write about this everyonce in a while in my blog as well. And if you feel inspired: do so too!


ITALIANO


È da parecchio che, riflettendo sul consumismo della nostra società e sulla nostra facilità nell’acquistare e gettare oggetti, penso di passare un anno intero senza acquistare nessun tipo di indumento nuovo, né vestiti, né scarpe, né borse o altri accessori.


Negli ultimi anni, i miei acquisti sono diminuiti drasticamente e spesso quando comperavo una nuova maglietta era per sostituirne una che andava in donazione nel cassonetto della Caritas. Questo è successo un po’ perché la mia vita si è semplificata dal lato materiale, un po’ perché la mia attenzione si è spostata altrove e un po’ anche perché viaggio molto e vivo in diversi posti e ho osservato che uno zaino in spalla è più facile da portarsi appresso che chili di vestiti (che poi non avrei usato comunque).


Seguendo l’esempio di un “movimento” che si sta diffondendo, sono molte le testimonianze, anche di famiglie intere che si possono leggere nel web, ho deciso dunque anch’io di passare un anno intero, 365 giorni, senza comperare vestiti nuovi. Questa decisione l’ho presa in marzo, poi a inizio aprile ho acquistato un’ultima t-shirt (vedi foto sotto) e ho rimesso in dubbio la mia decisione. Riparto dunque per il “conteggio” da aprile e documenterò questo viaggio sul mio blog con post frequenti su questo tema.



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