Online sì, online no. Una riflessione personale.

Online sì, online no. Una riflessione personale.

Carissimi, è tanto che non mi faccio sentire qui. Grazie per la pazienza. Come tutti, anch’io mi sono dovuta re-inventare, adattare e mettere in gioco. Quasi un anno dopo l’inizio della “pandemia globale”, sono felice di sedermi un attimo per scrivere le mie impressioni. Prima di tutto, quest’anno è stato molto utile. Mi sono presa tempo per realizzare sogni e piccoli progetti che giacevano in fondo al cassetto: finalmente ho implarato a suonare decentemente il mio harmonium. Chi mi conosce sa che amo cantare, mantra e altro. Soprattutto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 mi sono dedicata seriamente allo studio del solfeggio, gli accordi, ecc. Di strada da fare ce n’è ancora molta, ma il percorso è lanciato e ho anche già usato diverse volte il mio harmonium a lezione (dal vivo solo!, vedi più tardi in questo articolo). Ho anche realizzato il sogno delle campane di cristallo, e da dicembre ho un magnifico set. Questo per quanto riguarda i miei sogni sonori. Un altro progetto, accantonato da anni, che sono riuscita ad avviare e a seriamente sviluppare è il mio studio della storia e della filosofia yogica. Non mi erano mai bastate le lezioni di storia e filosofia ricevute nei ben sette TT che ho seguito come allieva, di 100, 200 e 300 ore. Sono estremamente felice di aver trovato, per vie traverse e raccomandazioni, Seth Powell e il suo sito Yogic Studies. Essendo di formazione accademica e con una parte razionale piuttosto sviluppata (nonostante tutto lo yoga haha) mi mancava l’approccio scientifico di uno yogi. Troppe lacune e contraddizioni. Volevo la guida di uno yogi che sì pratica, ma anche che non si accontenta delle storielle “lo yoga è antico ed è nato in India 5000 anni fa, i sutra di Patanjali sono stati scritti da un serpente, quallo che facciamo oggi è yoga invariato nel tempo”. Scoprire Yogic Studies e seguire i loro corsi online è stata una rivelazione. In primo luogo mi ha permesso di insegnare stroria e filosofia durante il mio TT a mia volta. Mai in vita mia avrei pensato di poter avere le conoscenze sufficienti per insegnare questa materia. Sono profondamente grata. Oggi frequento settimanalmente i corsi online e sono iscritta nel programma Advanced Certificate Program di 500 ore, benché Seth sottolinei che 500 ore sono bazzecole rispetto a quello che veramente stiamo facendo. Questo percorso mi prenderà in tutto 3-4 anni e mi rilascerà un certificato equiparabile a un master universitario in yoga. Sto imparando il sanscrito, a un livello che mi permetterà di leggere le scritture. È molto impegnativo ma sono estremamente felice. Chiaramente c’è poi tutto il discorso insegnamento online. Dal nulla mi sono dovuta inventare insegnante online. Chi mi conosce bene sa che non sono una che si tira indietro. Tornata l’8 marzo 2020 da Bali ho insegnato un’ultima lezione in città prima del primo lockdown. Ricordo nitidamente lo sguardo impaurito delle mie yoghine. Arrivando dalla pace di Bali dove eravamo rimasti relativamente all’oscuro di quanto stesse accandendo in Europa, ancora non capivo. Ricordo anche che diverse di loro mi hanno supplicata: “inizia a insegnare online!” Qualche giorno dopo, ero online con le mie lezioni. Come tanti, usando quello che avevo e imparando sul momento come muovermi in questo mondo fatto di tecnologia, microfoni, zoom, ecc. Non vi tedio. È andata bene e sono estremamente felice di aver fatto questo passo. So che le lezioni online sono state utilissime per i yogi e per me. Essendo a metà percorso, abbiamo anche fatto quattro week end di teacher Training online. Per me è stata durissima. Insegno online ininterrottamente da marzo 2020, anche quando avevamo riaperto parzialmente gli studi yoga.


Cos’è lo yoga? Ogni due mesi circa, mi siedo e scrivo sul mio diario. Lo yoga, scrivo ogni volta, è condivisione, è comunità, è amore. Poi scrivo altra roba, sempre un po’ diversa. Ma la sostanza è questa. Senza dubbio sono questi gli elementi che mi hanno spinta a non pensarci due volte e offrire quello che conosco meglio di qualsiasi altra cosa al mondo per condividerlo con altri, per sostenere gli altri come posso. E mi ritrovo ora a fare un bilancio. Online sì, online no. Forse la mia opinione cambierà, così come negli anni ho cambiato e imparato ad avere altre visioni. Ma sono convinta che, per quanto utilissimo, l’online non sostituisce quella gioia di condivisione che è una lezione insieme, nello stesso spazio e nella stessa forza energetica. Credo fermamente nel potere curativo dello yoga, perché è una forma di condivisione con altri che ci fa realizzare il nostro panorama interno. È nelle relazioni, umane, in nautra, ecc, che cresciamo.

Per questo motivo intendo limitare le mie offerte online a determiante cose. Quelle più teoriche, o di pratica personale. È perfetto per i corsi di filosofia e storia che sto seguendo su Yogic Studies. È anche ottimo per i miei corsi di Pranyama, in cui le pratiche sono relativamente brevi e dove ci vuole costanza, e una grande fetta è costituita dalla teoria. Ottimo anche per lezioni di 60, 75, 90, e pure 120 minuti. Anche un mini ritiro da 3 giorni, da fare a casa, per imparare a implementare le pratiche nel nostro quotidiano. Ma non un Teacher Training, questo magico percorso in cui si creano legami per tutta una vita, con se stessi e con gli altri. Non un ritiro, dove ci allontaniamo dal nostro consueto mondo per scoprire che ne abbiamo DENTRO, nel nostro cuore, tanti altri. Questi sono percorsi che uno yogi serio farà nella sua vita, e meritano lo spazio e il tempo e l’amore di un insegnante sul posto. Mi è stato chiesto diverse volte, perché non fai il tuo TT online? “Tanto hai già il manuale e tutti i contenuti. E poi insegni bene in Zoom”. Certo, ok. Ma, no grazie. Di TT online ce ne sono tanti. Se volte seguire un TT online, potrei anche indicarvene alcuni. Come tanti, anch’io sono in costante contatto con colleghi e insegnanti amici. Tra cui il mio insegnante da tutta una vita (da yoghina) Stephen Thomas, Nico Luce e tanti altri colleghi. Siamo sulla stessa onda. Nessuno di loro sta offrendo TT online. Non è curioso? Sono felice e mi sento sostenuta di avere al mio fianco insegnanti e colleghi che condividono l’amore per queste pratiche nel senso che lo intendo io.

È stata lunga. Grazie per l’ascolto e ricevo volentieri i vostri feedback. Con amore, Michela


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