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Solstizio d'estate e giornata internazionale dello yoga

Updated: Jun 22, 2023

Il sole vince sulle tenebre


Oggi è un giorno speciale, sin dalla notte dei tempi il sole e i suoi ritmi sono stati alla guida di ogni civiltà. Anche alle nostre latitudini si celebravano i passaggi importanti dei due solstizi (estivo e invernale) e i due equinozi. Il 21 giugno, nell'emisfero nord, è il momento per cui i pagani anche europei celebravano la vittoria della luce sulle tenebre, la fecondità della terra, la luce vittoriosa che guidava gli animi, la conoscenza sopra l'ignoranza. In alcuni paesi, per esempio in Lettonia ma anche in quelli scandinavi, ancora oggi vi sono importanti celebrazioni che ricordano i riti precristiani. Anche nel sub continente indiano si celebra il sole come divinità, con il nome Surya o la sua più antica versione vedica Savitur, da almeno tremila anni. Chi pratica yoga sa che abbiamo diverse sequenze di posture fisiche chiamate saluti al sole. Queste sequenze sono in realtà di invenzione molto recente, tutt'al più hanno cent'anni, ma salutare e venerare il sole per l'energia che porta e la fondamentale importanza per i raccolti è di nuovo una pratica molto arcaica.


Festival e incontri solari



Da qualche anno, il solstizio d'estate, almeno nel mondo dello yoga, è associato alla "Giornata internazionale dello yoga". Personalmente non offro nulla di speciale durante questa giornata, e ora vi spiego perché. Siate pazienti, è una storia lunga! Solitamente si celebra con grandi adunate, festival e incontri dove i praticanti si esibiscono in 108 saluti al sole. Perché 108? Anche questa è una lunga storia, ma per questo articolo basti dire che è una sorta di numero magico. Anch'io, in passato, mi sono trovata con tanti yogi in riva al lago a fare 108 saluti al sole. La cosa durava ore e l'ideale era riuscire a finire prima dell'imbrunire. Ricordo che sia io (allenata assai) che i colleghi e gli altri partecipanti poi per qualche giorno avevamo male dappertutto. Alcuni per settimane mal di schiena. Cosa che per esempio non accade quando facciamo una sequenza asana ben equilibrata e organizzata. Ritengo dunque già da anni che la ripetizione di ben 108 saluti al sole sia una pratica poco salutare e anzi addirittura un po' rischiosa. Ma di nuovo, divago. Torniamo alla Giornata mondiale dello yoga. Fu voluta e proposta alle Nazione Unita dall'attuale primo ministro indiano Nerendra Modi nel 2014, ancora nello stesso anno fu accettata e inserita in agenda senza opposizione. Lo yoga è una cosa buona, fa bene, calma la mente e rafforza il corpo. Nel 2014 era senz'altro già in corso il boom dello yoga che da pratica marginale per gli hippies e la controcultura degli anni '60 e '70 si è trasformato in un bene di consumo dal valore di diversi miliardi di dollari.

Le Nazioni Unite e lo yoga


"Lo yoga è un dono inestimabile della nostra antica tradizione per l'Occidente. Lo yoga incarna l'unità di mente e corpo, pensiero e azione. Lo yoga non è solo esercizio fisico; è un modo per scoprire il senso di unità con se stessi, il mondo e la natura", sono state le parole di Modi per l'assemblea ONU. Dal 21 giugno 2015, data scelta per i motivi di cui sopra, si celebra dunque la giornata mondiale dello yoga. In India, Modi ha organizzato parate spettacolari entrate nei Guinness dei primati. Migliaia di persone di tutte le età, vestite uguali, schierate in perfezione quasi militare nelle piazze e le strade più grandi del paese praticavano yoga. Tutti intenti a praticare asana vestiti con i colori della bandiera indiana. Davanti a tutti Modi vestito interamente di bianco, colore che ricorda la purità e le guide spirituali di alcuni gruppi spirituali e induisti.


Yoga = induismo?


Ah già, induismo. Ricordiamo che Modi fa parte di un partito politico, il Bharatiya Janata Party (BJP), che potremmo senza tanti fronzoli definire di destra patriottica con in agenda una crescita economica, sì, ma anche e soprattutto la supremazia dell'induismo come religione principale e unica del paese. Paese peraltro democratico in cui, da sempre, vi è una varietà di religioni e minoranze: musulmana, buddhista, jainista, tra le maggiori. Tutte le minoranze rappresentano pur sempre oltre il 20% della popolazione, un quinto insomma.


Non sono nuove le tensioni tra induisti e musulmani, ma durante la legislatura Modi le cose sono precipitate con tanto spargimento di sangue. Si parla di diverse migliaia di morti negli ultimi dieci anni. L'idea è "Hindutva", da non confondere con indusimo. Hindutava significa "supremazia dell'induismo sulle altre religioni" e a tutti i costi.

Un documentario della britannica BBC andato in onda quest'anno ha illustrato come Modi e il suo partito fossero a conoscenza o abbiano addirittura spinto azioni di linciaggio e abbiano sostenuto e protetto gli induisti che le hanno perpetuate contro gruppi musulmani. Nel documentario si apprende che, a un certo punto mentre Modi era in viaggio a Londra, i servizi segreti britannici sono stati a un dito da incriminarlo (già presidente) per pulizia etnica, crimini contro l'umanità e omicidio indiretto.


Modi è riuscito a fuggire prima che gli avvocati potessero procedere. Poi per la pace diplomatica (ed economica soprattutto) tutto è stato insabbiato e non se ne è più parlato. Il documentario lo si può vedere solo se si è vive in Gran Bretagna (o il computer lo blocca) ed è totalmente stato censurato in India. Potete scaricare una copia qui, se vi interessa.


Ma cos'è lo yoga?

Ma torniamo alla Giornata internazionale dello yoga. Cos'è lo yoga? Quale yoga? Riassunto di storia breve: lo yoga è un complesso di pratiche nate e sviluppatesi nel sub-continente indiano, di radici vediche, tantriche (sciamanesimo) ma anche buddiste, jainiste e tradizioni ascetiche.


Per intenderci, il Buddha praticava yoga con gli asceti nelle foreste e vi sono testi in arabo con pratiche hatha yoga medievali rinvenuti nell'attuale Siria. Lo yoga che pratichiamo oggi in Occidente è soprattutto da ricondurre al periodo Tantrico/Hatha medievale. Lo yoga è una pratica che oggi è soprattutto fisica, commercializzata e pure occidentalizzata. Una pratica che è nata oltre le religioni per aiutare l'essere umano ad eradicare la sofferenza e trovare quiete. Se ti interessa la storia dello yoga, leggi questo mio blog.


Soft power indiano


Cerco di venire al dunque. I modi di Modi sono noti all'Occidente, o meglio a chi in Occidente non volta la testa. Utilizzare lo Yoga è stata una classica mossa di "soft power". Modi e il BJP utilizzano lo Yoga e la sua presunta storia millenaria di stampo unicamente induista per alimentare il loro discorso di supremazia induista. Per Modi lo Yoga è induismo ed è un regalo per il resto del mondo, visto che ora tutti si stanno arricchendo con lo yoga. Dunque, per spiegare l'idea di soft power, il resto del mondo farebbe meglio ad essere bendisposto verso Modi.


Se è vero che vi sono punti di incontro e intersezioni, la verità è che lo yoga non appartiene a nessuna religione. Senz'altro lo yoga si basa su testi a cui fa riferimento anche l'induismo, per esempio la Bhagavad Gita. Ma le pratiche yogiche sono condivise e oltre le appartenenze. Come abbiamo visto, anche nella storia, le pratiche erano utilizzate da diversi gruppi, anche buddisti e addirittura musulmani.


Modi sa che non tutti i governi occidentali lo vedono di buon occhio, sia in casa che fuori, ha bisogno di fare punti. Tanto più che vuole essere rieletto l'anno prossimo. Inscenandosi protettore e promotore dello Yoga, si è certamente pulito un po' nell'opinione pubblica mondiale e ha rinsaldato la sua posizione all'interno del paese. Vi sono centinaia di foto di lui come yogi e ha pure un canale Youtube (!) con un Modi fumetto che fa yoga!


Conclusioni personali


Pratico yoga da circa 15 anni. In questi ho parzialmente vissuto l'evoluzione del boom yogico, che era già in atto. Quando a Zurigo nel 2008 iniziai a praticare, eravamo in tanti, ma non così tanti. C'erano un paio di yoga studios all'americana, ora anche nel dopo covid, ve ne sono molti di più. Gli Stati Uniti, come spesso accade, sono alla guida di questo boom dove in posti come NYC si trovavano migliaia di persone a fare yoga per il 21 giugno. Paradossalmente un po' come le parate di Modi.


Lo yoga mi ha regalato tantissimo e continua a sorprendermi, mettermi in contatto con persone splendide che condividono valori che potremmo senz'altro definire anche democratici. Ugualità, fratellanza e sorellanza, tolleranza, non violenza. Anch'io quando ho partecipato come insegnate ai 108 saluti al sole, oltre al mal di schiena, mi sono sentita unita e connessa in qualcosa di magico. Ma nel frattempo ho studiato. Nel frattempo ho letto, sono cresciuta anche intellettualmente. E nel frattempo la commercializzazione è aumentata.


Rispetto chiunque organizzi gruppi e pratiche per la Giornata internazionale dello yoga oggi, che possiate godervi la grande energia delle pratiche condivise! Eppure, io, non potrei più. Uno dei valori a cui tengo maggiormente come insegnante è l'autenticità e l'onestà. Sapere che lo yoga oltre ad essere diventato un grandissimo bene di consumo è anche uno strumento politico a sfavore di minoranze mi basta per astenermi dal celebrare così questa giornata, voluta proprio da chi la democrazia non la rispetta.


Detto questo: lo yoga va celebrato OGNI GIORNO. E va celebrato nella propria pratica personale, sul proprio tappetino, nelle comunità vicine a noi. Lo yoga ha un potere curativo su così tanti piani che bisognerebbe insegnarlo ai bambini, già dall'asilo! Bisognerebbe portarlo nelle carceri, nei centri per immigrati! Lo yoga va diffuso nel rispetto di tutti e senza agende politiche. Affinché, come per tanti di noi, possa se non eradicare almeno ridurre la sofferenza.

Grazie per l'ascolto e buon solstizio!


Fonti e letture aggiuntive:

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